Quanti di voi hanno pensato che mangiando carboidrati ci verrà il diabete? Faccio questa domanda perché nei social dilaga questa paura, e i carboidrati vengono ostracizzati senza motivazione. Oggi, scopriamo insieme questa malattia: le sue varianti, come si presentano, e vedrete che dei carboidrati non dovrete avere paura!
Che cos'è il Diabete Mellito?
Il diabete mellito non è un'unica malattia: è un insieme di malattie metaboliche che riguardano un errato metabolismo dei glucidi, ovvero dei carboidrati. Fisiologicamente, quando mangiamo un piatto di pasta, la glicemia aumenta, subentra l'insulina che la abbassa, e nel tempo — se non mangiamo altro — il glucagone la riporta a valori normali.
Le forme di Diabete
Diabete Mellito di tipo 1: forma autoimmune. Il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina. In genere insorge nei bambini o adolescenti.
Diabete Mellito di tipo 2: nasce da predisposizione genetica unita a fattori ambientali (sovrappeso, obesità). Le cellule producono insulina, ma il paziente è resistente ad essa. Insorge dopo i 30-35 anni.
Diabete Gestazionale: simile al DM2, compare per la prima volta in gravidanza. Se non controllato è pericoloso per madre e feto.
Diabete secondario e monogenico: forme derivanti da altre patologie o a insorgenza genetica.
I carboidrati non c'entrano con l'insorgenza
Potete stare tranquilli! Non è assolutamente vero che se mangiate moderatamente i carboidrati vi viene il diabete. È disinformazione. I carboidrati non sono il male: sono buoni, rendono la vita migliore e sono la vostra primaria fonte di energia!
Come monitorare la glicemia
Il valore da guardare è la glicemia a digiuno: 80–100 mg/dL è normale; 100–125 mg/dL è "alterata glicemia a digiuno" da tenere monitorata; sopra 126 mg/dL si parla di diabete mellito di tipo 2. Mi raccomando, non fatevi autodiagnosi: quest'articolo è solo a scopo informativo!